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    Banca Mondiale interviene per salvare l'ozono
 

(ICE) - ROMA, 7 AGO - La Banca Mondiale (BM) ha trasferito ieri la seconda tranche, pari a 17,3 milioni di dollari Usa, a sette fabbriche russe che l'anno scorso hanno smesso di produrre le sostanze chimiche che distruggono l'ozono e hanno distrutto i propri macchinari che producevano queste sostanze. La prima tranche, pari a 7,4 milioni di dollari, stata trasferita dalla Banca nel mese di aprile del 2001, subito dopo l'adesione della Russia al 'Protocollo di Montreal'. Nei prossimi cinque anni gli esperti della Banca Mondiale controlleranno l'attivita' delle fabbriche in questione e l'applicazione delle regole del 'Protocollo'. Le fabbriche russe che hanno beneficiato dei finanziamenti della BM, sono la 'Galogen' della citta' di Perm, la 'Khimprom' di Volgograd, la 'Kaustik' di Volgograd, la 'Altaikhimprom' di Yarovoje, la 'Fabbrica chimica di Redkino' (Regione di Tver), il 'Kombinat chimico di Kirovo-Cepezk' e la 'Fabbrica di chimica applicata' di San-Pietroburgo. (ICE MOSCA).

Fonte www.ice.it